Contro la scuola autoritaria e capitalista...per una scuola Libertaria e Autogestita
Inviato da summerhill | 10 Dic, 2007CONTRO LA SCUOLA AUTORITARIA E CAPITALISTA
L'esistenza di ogni istituzione autoritaria, atta a difendere un sistema economico e sociale come quello capitalista, non può prescindere dallo sfruttamento di tutti i mezzi repressivi.
Il potere è da sempre consapevole che far presidiare le città da “uomini” armati non basta a garantire l'assoggettamento dell'intera popolazione alle logiche del potere stesso: è qui che entra in gioco l'”educazione”.
Attraverso l'educazione scolastica il potere si assicura contemporaneamente, da una parte la produzione di studenti/merce da inserire nel mercato del lavoro, e dall'altro, attraverso la repressione dei fondamentali desideri ed istinti umani, e la più o meno subdola iniziazione al culto del sacrificio e all'ideologia capitalista/meritocratica in generale, una totale obbedienza di massa verso il proprio sistema politico ed economico.
La scuola, che dovrebbe essere luogo libero di condivisione e trasmissione di sapere e di arricchimento culturale collettivo, finisce così per diventare molto simile ad uno squallido “supermercato di nozioni”, spesso inutili, per una finale “raccolta dei punti”.
Al desiderio di sapere, creare e sperimentare dello studente si sostituisce la costrizione, il ricatto e la “corsa al voto”.
Da processo collettivo a competizione individuale, da piacere disinteressato a mezzo/merce per potersi vendere al miglior prezzo sul mercato del lavoro (per i “bravi” un felice futuro da consumatori benestanti, e per i “cattivi” un futuro di disoccupazione e precarietà), da luogo di creazione ed evoluzione a gabbia per fantasia, creatività e idee: così l'autorità ha trasformato la scuola.
"la più sicura della prigioni è quella in cui sono murati i desideri"
Raoul Vaneigen
PER UNA SCUOLA LIBERTARIA E AUTOGESTITA
Nell'arco della storia moderna e non molti sono stati i tentativi di sperimentare un modello di scuola differente, basata sulla libertà e la partecipazione dello studente. E' da queste felici esperienze, come quella di Summerhill di A. Neil, che vogliamo ripartire per iniziare a pensare e a costruire una nuova scuola: libera, antiautoritaria e autogestita.
FREQUENZA E LEZIONI LIBERE
La conoscenza è un piacere, la sua sete un naturale istinto. Eppure anche il più immenso dei piaceri, se “adattato” a squallide logiche e, soprattutto, trasformato in costrizione e dovere, finirà sempre per essere odiato. Una scuola libera è quella che consente allo studente di decidere come, cosa e quando studiare a seconda dei suoi interessi, delle sue capacità e dei suoi ritmi; una scuola che abbandona l'idea di studente “prigioniero” dietro uno scomodo banco, oggetto passivo così costretto a subire la lezione invece che desiderarla e parteciparvi.
Riscopriremmo così una gioventù assetata di sapere e conoscenza, e dimenticheremmo gli apatici studenti attuali, ora distrutti dalla noia di una lezione, ora “interessati” per la futura caccia al voto.
ASSENZA DI GIUDIZI E VALUTAZIONI
Libero è solo lo studente che non viene giudicato, come odioso diviene tutto ciò che si pretende con il ricatto. La scuola che vogliamo è un luogo di libera formazione e creazione, e non mezzo di selezione sociale. Un esperienza collettiva e sociale, e non un sistema asservito alle logiche meritocratiche, che loda i “bravi” e punisce i “cattivi”. Una scuola libera non giudica i propri studenti, ma gli mette semplicemente a disposizione tutti i mezzi per formali, affinché lo studio sia un'opportunità da sfruttare e non un ostacolo da superare.
AUTOGESTIONE ASSEMBLEARE E DEMOCRAZIA DIRETTA
Quella che vogliamo è una scuola da vivere e non da subire. Essendo i soggetti che realmente partecipano e costituiscono la vita scolastica, ogni decisione interna dovrebbe essere presa da tutti gli studenti e i professori, riuniti in libera assemblea secondo i principi di democrazia diretta, liberi dalle gabbie della delega e dell'autorità. Con parità di valore ad ogni voto, e il raggiungimento della maggioranza.
Questo è la scuola per cui noi lottiamo, con la consapevolezza che essa è possibile solo parallelamente ad un radicale cambiamento della società in senso anticapitalista ed antiautoritario. Fin quando la nostra società sarà governata dalla dittatura del denaro, e dalle logiche autoritarie e repressive, nessun cambiamento realmente radicale sarà possibile nelle nostre scuole. La lotta degli studenti è stessa la lotta di tutti quegli uomini e donne che subiscono un sistema economico e sociale che trasforma loro da uomini liberi in schiavi, da creatori in lavoratori, da vivi in apatici, allo scopo di salvaguardare i privilegi di pochi.
Per una nuova scuola e una nuova società, con ogni mezzo necessario!
Diventiamo padroni del nostro futuro, autogestione generalizzata!
LifeType
Dato che non credo una rivoluzione strutturale della scuola investirà solo la scuola superiore,sarei curioso di sapere in merito all'ultimo punto,ovvero l'autogestione della scuola,come secondo il vostro programma verrebbe adattato a scuole medie ed elementari.
Insomma,non si può pretendere un autogestione di bimbi piccoli.E allora la gestione a chi è affidata?Ai professori?
No,con l'eliminazione del concetto stesso di elementare-medie-superiori si supererebbe questa distinzione.
E qui vi voglio.Da che punto in poi una persona può plausibilmente entrare all'interno dell'autogestione scolastica?Con che criteri?
E,fra le altre cose,la scuola non è una monade,quindi la sua gestione non può che essere in stretto rapporto con il l'aspetto autogestionale della comunità da cui è ospitata e alimentata.
Di questi rapporti,come di molti altri,il programma portato è scarno.
Il che se da un lato è buono,troppi paletti rischiano di soffocare al nascere qualsiasi forma di sperimentazione ed esplorazione soprattutto in campi come questo,dall'altro non avanzerei queste proposte nella forma qui utilizzata,ovvero quella quasi di richiesta a non so chi,ma le collocherei nel blog all'interno di un più strutturato discorso di critica sociale(imprescindibile per una "Escuela Moderna").
Saluti anarchici
Inviato da Arimane 13 Dic 2007, 03:23Vorrei precisare che quello che stiamo commentando non è un "programma", ma un più semplice ed umile articolo di critica ed analisi rispetto al sistema scolastico attuale, ed è stato scritto in funzione della pubblicazione sul "foglio" cartaceo (che trovi sopra).
E' sicuramente vero che il pezzo presenta dei vuoti circa degli aspetti specifici della questione, ma, se vogliamo, si può dire sia stata una nostra scelta, motivata sia dai limiti imposti dallo spazio che dalla destinazione stessa dell'articolo, concepito soprattutto come mezzo per portare all'interno delle scuole un discorso libertario ed antiautoritario, più che un programma rivoluzionario per rivoluzioni che (ahimè) non ci sono.
Per quello, o più semplicemente per trattare in maniera completa il tema, ci vorrebbe un intero libro (come tanti ne sono già stati scritti)... ci è sembrato più opportuno esprimerci in una maniera forse più sintetica e lacunare, ma sicuramente più accessibile ed immediata...per così dire "utile".
Seconda cosa, (forse prima per importanza) non si tratta di nessuna "richiesta" a nessuno, il nostro scopo è di promuovere lotte e non avanzare richieste ad un potere che vogliamo distruggere.
Che la rivendicazione di una scuola diversa non possa non inserirsi in un discorso e un progetto che vada al di là della scuola stessa, per affrontare, come dovuto, la questione alla radice (ovvero l'economia capitalista e la società autoritaria), credo (...spero!) sia bene chiaro leggendo il pezzo, occupando l'analisi di questo aspetto più della metà dello spazio.
Premesso questo... credo che anche un bambino di 6 anni possa partecipare attivamente alla vita autogestionaria della scuola, come dimostrato da diverse esperienze (una su tutte Summerhill stessa).
Infatti, per quanto probabilmente all'inizio dell'esperienza essi possano essere meno propositivi, saranno già capaci di decidere e quindi esprimere le proprie posizioni riguardo la realtà che quotidianamente vivono, e quindi conoscono.
Saluti :)
Inviato da summerhill 13 Dic 2007, 15:36